Aldo Moser – Vittorio Adorni – Gianni Motta

Aldo Moser

Il decano della dinastia di ciclisti trentini corse solamente per 2 stagioni nelle squadre di Learco Guerra vincendo, nel 1959 le competizioni più prestigiose del suo palmares di 18 gare nei 21 da professionista:  il G.P. delle Nazioni crono 100Km a Parigi ed il Trofeo Baracchi in coppia con Ercole Baldini per il 2° anno consecutivo. Nel 1960 si aggiudicò una corsa minore in Francia.

Vittorio Adorni

Vittorio esordì nel mondo del professionismo grazie a Learco Guerra che lo ingaggiò nella sua ultima annata in ammiraglie con la VOV, dopo averlo già opzionato l’anno precedente, in cui Adorni dilettante militava nella Faema-Preneste di Roma. Vincitore in quell’anno della Coppa San Geo, uno dei 63 trofei tra cui spiccano un Giro d’Italia ‘65, 2 di Romandia, 1 di Sardegna, 1 del Belgio, Coppa Bernocchi, Campionato italiano e, soprattutto, il mondiale ad Imola nel ’68. E’ sempre rimasto legato da una sincera amicizia alla famiglia del “Signor Guerra”, come chiamava il suo maestro.

Gianni Motta

L’ultimo campione che Learco Guerra opzionò ancora giovane fu Gianni Motta che corse nel ’62 e ’63 nella formazione dilettantistica della Faema, senza poterlo guidare personalmente. Fuoriclasse competitivo su ogni tracciato, nonostante i problemi fisici durante la carriera, Gianni vinse ben 95 corse: Bernocchi, Lombardia, Baracchi con altre 4 subito all’esordio del’64 e poi 2 Tre Valli Varesine, Giro di Romagna, 2 Giri di Romandia, Giro d’Italia, Milano-Torino, Tour de Suisse, Giro d’Emilia, 2 Giri dell’Appennino.